<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><channel><title>Centro Genesis, Riproduzione Umana e Terapia dell'Infertilità a Roma</title><link>http://www.riproduzione.net</link><description>Centro Genesis, via Velletri 7 00198 Roma</description><language>it</language><copyright>Genesisclinic.org 2013</copyright><image><url>http://www.riproduzione.net/sito/images/logorss.gif</url><title>Centro Genesis - RSS</title><link>http://www.riproduzione.net</link><width>200</width><height>60</height></image><item>
<title><![CDATA[Cosa fare nei casi di fallimento ]]></title>
<description><![CDATA[<!--[if gte mso 9]><xml>
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<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Fallire uno o pi&ugrave; tentativi di Riproduzione Assistita rappresenta un'esperienza abbastanza comune per chi si deve sottoporre a queste tecniche perch&eacute; in genere sono meno numerosi i tentativi che riescono rispetto a quelli che falliscono. <br /> Soprattutto da un punto di vista psicologico si tratta di un'esperienza difficile che chi non ha provato non pu&ograve; capire, specialmente quando ci&ograve; si verifica molte volte.&nbsp;Non bisogna, per&ograve;, scoraggiarsi perch&eacute; forse si pu&ograve; trovare la causa degli insuccessi e correggerla.&nbsp;Il fallimento di tentativi, inoltre, comporta spesso problemi di tipo economico Infatti non tutti si possono permettere di spendere pi&ugrave; volte per interventi che sono molto costosi ; per questo &egrave; necessario cercare di ridurre al minimo i costi pur mantenendo i livelli delle terapie pi&ugrave; elevati possibili. <br /></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"> Infine, i tentativi comportano un notevole dispendio di tempo (monitoraggio, terapie, riposo dopo il transfer). Per questa ragione bisogna concentrare le energie (sia nella coppia che nel centro) al massimo in ciascun tentativo.&nbsp; Qui vogliamo spiegarvi perch&eacute; i tentativi possono fallire e che cosa noi facciamo quando ci&ograve; accade.&nbsp;Naturalmente questa descrizione &egrave; generica e non pu&ograve; sostituire il consiglio diretto per il caso specifico.&nbsp;Infatti riteniamo che il segreto del successo sia la personalizzazione delle terapie, in tutte le fasi del ciclo ed in particolare durante la stimolazione-La cosa pi&ugrave; importante perci&ograve; &egrave; quella di personalizzare al massimo l'intervento in tutte le sue fasi perch&eacute; ogni paziente &egrave; diverso dall'altro ed &egrave; necessario adattare tutte le fasi del ciclo di Riproduzione Assistita all'organismo che in quel momento vi si sottopone per massimizzare i risultati ottenibili. <br /> Ci&ograve; impegna al massimo l'equipe ma riteniamo sia una fatica che Vale la pena di fare! </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b style=""><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">&nbsp;</span></b></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Cause del fallimento</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"> E' necessario, anzitutto, precisare che i risultati dei cicli di riproduzione assistita in generale dipendono principalmente da 2 o 3 fattori: la qualit&agrave; del centro (ci sono centri che hanno meno del 10% di gravidanze e centri che hanno oltre il 50% <br /> 1) L'et&agrave; della donna (maggiore &egrave; l'et&agrave; minori sono i risultati specialmente dopo i 50 anni <br /> 2) La risposta ovarica alla stimolazione (che in genere &egrave; legata all'et&agrave; della donna) <br /> <i>Perci&ograve; le cause principali di fallimento sono dovute</i>: </span></p>
<ul type="disc">
    <li style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">A scarsa qualit&agrave; del centro cui ci si affida </span></li>
    <li style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Et&agrave; avanzata della donna </span></li>
    <li style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Cattiva risposta alla stimolazione ovarica. </span></li>
</ul>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">L'embrione</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Questi fattori incidono negativamente sulla qualit&agrave; dell'embrione dal quale dipende principalmente l'insuccesso del ciclo. Infatti si sa che l'impianto &egrave; legato anche all'utero per&ograve; a quest'ultimo in misura molto minore che all'embrione. <br /> La qualit&agrave; dell'embrione a sua volta dipende principalmente da quella dell'ovocita (in misura notevolmente pi&ugrave; ridotta dello spermatozoo). Cattivi ovociti dipendono in genere da una cattiva stimolazione. Embrioni buoni (Fig.) hanno parecchie cellule 4 o 6 48 ore che sono uguali. Anche un numero ridotto di embrioni trasferiti &egrave; spesso causa di insuccesso. E' noto che specialmente nelle donne di et&agrave; pi&ugrave; avanzata bisogna trasferire molti embrioni per avere buone possibilit&agrave;. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Transfer</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Il transfer degli embrioni &egrave; una manovra molto delicata, spesso difficile, in ogni caso critica perch&eacute; se si sbaglia una manovra che dura pochi secondi si rischia di bruciare il lavoro fatto prima! I transfer sbagliati sono molti di pi&ugrave; di quanto si creda. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Utero</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">A volte l'utero presenta miomi, polipi o altre formazioni che possono impedire l'impianto dell'embrione o favorire l'aborto. <br /> Questo pu&ograve; accadere se l'utero non viene studiato bene prima e questi difetti non vengono riconosciuti ed eliminati. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Fattore immunologico</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Numerosi studi riportano la presenza di anticorpi circolanti di vario tipo che potrebbero impedire l'impianto favorire l'aborto. Uno studio di questi anticorpi dovrebbe essere fatto in caso di fallimento nei cicli di riproduzione Assistita. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Fattore psicologico</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Si discute molto se l'ansia o altri fattori psicologici possano giocare un ruolo nel mancato impegno embrionale. Sembra che eccessive e scoordinate contrazioni dell'utero possano ostacolare l'impianto stesso. Forse condizioni psicologiche avverse possono influire sulla contrattilit&agrave; uterina ma ci&ograve; non appare ben documentata. Certamente condizioni di rilassamento sono benefiche per un normale andamento dei cicli di <span style="font-weight: bold;">FIVET</span> o <span style="font-weight: bold;">ICSI</span>. </span></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=15]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[ Il nostro programma FIVET - ICSI]]></title>
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<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Studio che precede il tentativo</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Eseguiamo uno studio ormonale molto approfondito prima di iniziare la stimolazione. Questo ci consente di impostare il tipo di stimolazione pi&ugrave; idoneo per la paziente( tipo di farmaci, quantit&agrave;, modalit&agrave; di somministrazione). <br /> Nello stesso ciclo di studio facciamo la cosiddetta &quot;prova del transfer&quot; che consiste in una simulazione del transfer vero per scegliere il tipo di catetere da usare, sapere esattamente dove posizionare gli embrioni (perch&eacute; non tutti gli uteri hanno le stesse dimensioni), conoscere in precedenza l'esatto percorso che il catetere deve percorrere, specialmente a livello uterino) prima di giungere ad un cm prima del fondo. Se troviamo ostacoli importanti che rendono difficile il transfer questi vengono rimossi. Infatti il transfer vero dovrebbe essere una manovra assolutamente indolore e veloce. E' necessaria una particolare abilit&agrave; e sensibilit&agrave; per eseguire il transfer embrionario che &egrave; una manovra delicata e molto critica. La prova del transfer fa parte di uno studio accurato dell'utero che comprende l'isteroscopia. Eventuali polipi o fibromi sottomucosi devono essere rimossi, come pure devono essere curate condizioni di endometriosi (infiammazione dell'endometrio) che sono diagnosticati con l'isteroscopia e se presenti possono impedire l'impianto embrionario. Indagini approfondite le eseguono per cercare anticorpi e patologie che potrebbero ostacolare l'impianto degli embrioni. In caso di ritrovamento di questi anticorpi vengono eseguite particolari terapie. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Cosa facciamo durante l'esecuzione del ciclo di FIVET o ICSI</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">La stimolazione prevede l'uso di vari tipi di farmaci da adattare al &quot;tipo di endocrino&quot; di paziente che abbiamo in cura. Attenzione particolare viene data al paziente che tendono a sviluppare pochi follicoli (&quot;low responder&quot;) utilizzando particolari preparazioni che precedono la stimolazione vera e propria. <br /> Anche chi tende a rispondere con un eccessivo numero di follicoli viene trattato con protocolli particolari di terapia, non tanto per evitare la sindrome da iperstimolazione ma soprattutto per migliorare la qualit&agrave; degli ovuli che vengono raccolti, che in questo casi spesso sono immaturi o dismaturi dando cos&igrave; luogo ad embrioni di cattiva qualit&agrave;. Il cuore della stimolazione perch&eacute; ci consente di renderla efficace al massimo, &egrave; il suo monitoraggio che viene eseguono con estrema cura ed attenzione. Infatti ogni giorno viene fatta sia l'ecografia che il dosaggio di almeno 3 ormoni contemporaneamente, in modo da adattare e modificandoli eventualmente i tipi e le qualit&agrave; di farmaci per ottenere lo sviluppo ottimale dei follicoli che diano ovuli della qualit&agrave; pi&ugrave; elevata possibile. Questo programma ci consente di valutare molto meglio se qualcosa &quot;non va&quot; e cos&igrave; di interrompere la stimolazione senza arrivare al prelievo degli ovociti ed al transfer di embrioni che avrebbero pochissime o nessuna possibilit&agrave; di impianto. Il monitoraggio che eseguiamo viene anche sottoposto all'analisi computerizzata mediante particolari programmi informatici che ci aiutano nelle decisioni da prendere sui farmaci da usare giorno per giorno. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Cosa facciamo in laboratorio per migliorare</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Anzitutto realizziamo un controllo strettissimo delle condizioni di coltura cellulare sia per l'inquinamento batterico sia per quello di sostanze potenzialmente tossiche per gli ovociti e per gli embrioni con l'uso di filtri particolari per l'aria ambientale. <br /> Per migliorare la qualit&agrave; degli embrioni possiamo utilizzare un certo numero di tecniche particolari. L'Hatching che consiste nel praticare un taglietto nel guscio esterno dell'ovocita che si chiama &quot;zona pellucida&quot; mediante l'uso di particolari sostanze e di idonei microutensili. Questo avrebbe lo scopo di far uscire meglio l'embrione quando si deve impiantare nell'endometrio. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">La coltura &egrave; una tecnica di laboratorio</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Che consiste nel mantenere l'embrione non immerso da solo in un liquido idoneo bens&igrave; insieme ad altre cellule che svolgono la funzione di assorbire le sostanze tossiche prodotte dell'embrione stesso o dall'ambiente e produrre fattori di crescita che lo aiutino a formarsi meglio. Poich&eacute; la qualit&agrave; ovocitaria rappresenta l'elemento pi&ugrave; critico per la riuscita del tentativo di <span style="font-weight: bold;">FIVET</span> o <span style="font-weight: bold;">ICSI</span> quando gli ovociti prodotti sono scadenti nonostante tutti gli sforzi fatti in precedenza con la stimolazione, le probabilit&agrave; di ottenere buoni embrioni sono quasi inesistenti. <br /> Poich&eacute; il citoplasma dell'ovocita, cio&egrave; quella parte che circonda il nucleo con i cromosomi &egrave; spesso in questi casi molto difettoso sono evidenti molti vacuoli (granuli scuri) L'unica possibilit&agrave; pu&ograve; essere quella di trasferire una certa quantit&agrave; di citoplasma proveniente da un ovocita buono in quello di cattiva qualit&agrave;; si tratta di eseguire un transfer di citoplasma. E' una tecnica complessa che pu&ograve; dare per&ograve; in alcuni casi buoni risultati. Poich&eacute; non viene toccato n&eacute; trasferito materiale genetico dei cromosomi dagli ovociti di un'altra persona, questa tecnica &egrave; bioticamente valida: si tratta in pratica di donare sostanze nutritive buone provenienti dall'ovulo di una paziente pi&ugrave; fertile (in genere pi&ugrave; giovane). E' possibile eseguire la coltura degli embrioni per 5 giorni fino cio&egrave; allo stadio di blastocisti che hanno maggior possibilit&agrave; di impiantarsi. Tuttavia se l'embrione di partenza &egrave; buono dall'inizio si trasformer&agrave; comunque in blastociti anche nell'utero dopo il transfer. Invece se &egrave; di cattiva qualit&agrave; iniziale non si trasformer&agrave; in blastocisti n&eacute; in coltura esternamente n&eacute; all'interno del corpo. </span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Dal Transfer in poi</span></b><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"></span></p>
<p style="line-height: normal;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">Il numero di embrioni che vengono trasferiti nell'utero influenza in modo importante la percentuale di gravidanza. Indubbiamente con l'aumento degli embrioni trasferiti la probabilit&agrave; di gravidanza gemellare &egrave; maggiore. Tuttavia quando molti tentativi non sono riusciti specialmente in et&agrave; pi&ugrave; avanzata trasferiamo un numero pi&ugrave; elevato di embrioni rispetto alla media. <br /> Infatti pensiamo che non si possa fissare un limite di numero di embrioni (ammettiamo 3) da trasferire perch&eacute; dopo una certa et&agrave; (riteniamo da </span><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;">40 in</span><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"> poi) e la qualit&agrave; degli ovuli non &egrave; molto buona &egrave; necessario trasferire pi&ugrave; embrioni per avere pi&ugrave; possibilit&agrave; che almeno uno si impianti. Il transfer &egrave; un momento molto delicato che pu&ograve; essere difficile anche perch&eacute; si tratta di una manovra eseguita &quot;in genere alla cieca&quot;. Infatti il catetere quando entra nell'utero non si vede e ogni casa &egrave; legata alla sensazione o punti di riferimento indiretti. Per essere sicuri che il catetere sia effettivamente all'interno dell'utero e nel punto giusto noi lo seguiamo con l'ecografia durante il suo percorso. E' possibile vedere addirittura la gocciolina del liquido contenente gli embrioni che fuoriesce dal catetere. Dopo il transfer, oltre al progesterone che viene prescritto eseguiamo una terapia farmacologica particolare variabile da caso a caso che serve per rendere l'endometrio pi&ugrave; recettivo agli embrioni</span></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=14]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[TESE - Prelievo testicolare]]></title>
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<p><b><span style="font-family: Arial;">Quando si fa</span></b><span style="font-family: Arial;">:<br /> Nei casi di azospermia.<br /> <br /> <b>Perch&eacute; si fa</b>:&nbsp;<br /> Perch&eacute; nel liquido seminale non ci sono spermatozoi.<br /> <br /> <b>Come si fa</b>:&nbsp;<br /> Il giorno stesso oppure il giorno prima dell'aspirazione follicolare si preleva un frammento di tessuto da uno o entrambi i testicoli: in pratica &egrave; una biopsia testicolare che si usa come fonte di spermatozoi per eseguire successivamente una <span style="font-weight: bold;">ICSI</span>. Si pu&ograve; eseguire anche ambulatoriamente in anestesia locale nella maggior parte dei casi.<br /> <br /> <b>I risultati</b>:&nbsp;<br /> Dipendono molto dal ritrovamento di spermatozoi nei frammenti testicolari che avviene nel 50% dei casi. Una volta ritrovati gli spermatozoi i risultati in termini di gravidanza sono paragonabili a quelli dell'icsi o lievemente inferiori.<br /> <br /> <b>I rischi</b>:&nbsp;<br /> Scarsi (raramente ematomi nel testicolo)<br /> <br /> <b>Impegno per la coppia</b>:<br /> Notevole.</span></p>
<p class="MsoNormal"><b style=""><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;">&nbsp;</span></b></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=13]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[ICSI - Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (Intracytoplasmatic Sperm Injection)]]></title>
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<p><b><span style="font-family: Arial;">Quando si fa</span></b><span style="font-family: Arial;">:<br /> Nell'infertilit&agrave; andrologica molto grave ossia quando, indicativamente, gli spermatozoi sono meno di 1.500.000 per millilitro di liquido seminale oppure quando la loro motilit&agrave; &egrave; molto ridotta, ovvero anche quando la morfologia tipica risulta assai scarsa. In realt&agrave; la valutazione se usare </span><span style="font-family: Arial;">la ICSI</span><span style="font-family: Arial;"> va fatta caso per caso. Persino spermiogrammi apparentemente normali possono richiedere l'uso dell' ICSI ( ad esempio quando con la fivet non si &egrave; ottenuta la fecondazione). Non c'&egrave; un numero minimo necessario di spermatozoi per poter eseguire </span><span style="font-family: Arial;">la ICSI</span><span style="font-family: Arial;"> in quanto basta ritrovarne 6 o </span><span style="font-family: Arial;">7 in</span><span style="font-family: Arial;"> tutto il liquido seminale per tentare la fecondazione di altrettanti ovociti.<br /> <br /> <b>Perch&eacute; si fa</b>:<br /> Per far penetrare lo spermatozoo nell'ovulo in quanto da solo (o anche ricorrendo alla fivet) non vi riuscirebbe.<br /> <br /> <b>Come si fa</b>:<br /> Mediante la visione microscopica si immobilizza da una parte l'ovocita all'estremit&agrave; di un tubicino di vetro sottilissimo quanto un capello. Poi si aspira un solo spermatozoo in un altro tubicino di vetro ancora pi&ugrave; sottile: l'estremit&agrave; di quest'ultimo che ha una punta molto acuminata si spinge nell'ovocita iniettando in esso lo spermatozoo che era stato in precedenza aspirato.<br /> <br /> <b>I risultati</b>:<br /> sono simili a quelli della <b>FIVET</b> (24,8%)&nbsp;<br /> <br /> <b>I rischi</b>:<br /> Per la donna sono identici a quelli visti per la fivet. La salute dei bambini nati dal 1992 con l'icsi &egrave; risultata identica a quella dei nati con la fivet Sembrerebbe per&ograve; che nelle cause andrologiche pi&ugrave; severe di infertilit&agrave; ci sia nella maggior parte dei casi un maggior rischio nei figli maschi di ereditare gli stessi problemi paterni di infertilit&agrave;.<br /> <br /> <b>Impegno per la coppia</b>:<br /> Sostenuto</span></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=12]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[FIVET - Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer]]></title>
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<p><span style="font-family: Arial;">E' la tecnica basilare di Riproduzione Assistita.<br /> <br /> <b>Quando si fa</b>:<br /> nei casi di :<br /> infertilità tubarica<br /> infertilità inspiegata<br /> infertilità maschile moderata.<br /> <br /> <b>Perché si fa</b>:<br /> Per far superare all'embrione l'ostacolo di tube assenti, chiuse o danneggiate.<br /> Per avvicinare al massimo gli spermatozoi migliori all'ovocita da fecondare.<br /> Quando altre tecniche più semplici hanno fallito.<br /> <br /> <b>Come si fa</b>:<br /> Si sviluppa in 4 fasi<br /> <br /> 1) <span style="font-style: italic;">Stimolazione ovarica per far crescere i follicoli</span>. In pratica è simile a quella descritta nella stimolazione ovarica per l'infertilità inspiegata, ma più intensa in quanto è necessario far sviluppare un maggior numero di follicoli . Il monitoraggio richiede in questo caso un numero elevato di ecografie e prelievi di sangue.<br /> <br /> 2) <span style="font-style: italic;">Prelievo degli ovociti (Pick-Up)</span>. Introdotta la sonda vaginale (la stessa usata per il monitoraggio follicolare) si pungono i follicoli ovarici mediante un ago connesso alla sonda in modo preciso: la traiettoria dell'ago può essere così perfettamente seguita sullo schermo.<br /> <br /> Centrati i follicoli si aspira il liquido in essi contenuti, che viene immediatamente esaminato in laboratorio per il recupero degli ovociti. Questa procedura è ambulatoriale, si esegue in anestesia locale o con una leggerissima anestesia completa e dura 10-15 minuti. Dopo il prelievo la paziente rimane sotto osservazione 1 - 2 ore prima di tornare a casa<br /> <br /> 3)<span style="font-style: italic;"> Inseminazione e fecondazione</span>.Gli ovociti vengono subito esaminati per la valutazione del grado di maturità immersi in un liquido speciale di coltura e trasferiti per alcune ore in un particolare incubatore a 37° (la temperatura corporea della donna )<br /> <br /> Successivamente gli ovociti vengono inseminati ossia vengono messi a contatto con gli spermatozoi. La loro preparazione è simile a quella descritta per l'inseminazione intrauterina Con l'ingresso di uno spermatozoo nell'ovocita inizia il lungo processo di fecondazione che dopo circa 20 ore porterà alla fusione del "pronucleo" materno e di quello paterno: a seguito di ciò si forma lo "zigote" cioè l'embrione costituito da una sola cellula.<br /> <br /> Dopo circa 44 ore dal prelievo degli ovociti l'embrione, che a questo punto di norma raggiunge lo stadio di 2-4 cellule, è pronto per essere trasferito nell'utero della donna.<br /> <br /> Il transfer può essere eseguito anche ad uno stadio più avanzato di sviluppo embrionale, fino a 5 o 6 giorni dalla fecondazione , "blastocisti".<br /> In pratica si cerca di ottenere la fecondazione di più ovociti in modo da trasferire più embrioni per aumentare le probabilità di gravidanza.<br /> <br /> 4) <span style="font-style: italic;">Trasferimento degli embrioni (transfer)</span>. Viene effettuato in genere due o tre giorni dopo il prelievo ovocitario. E' una procedura molto semplice per la donna ma di massima attenzione per il medico e somiglia molto a quella dell'inseminazione intrauterina. Uno o più embrioni, sospesi nella goccia di uno speciale liquido sono aspirati in un tubicino di plastica (catetere) e delicatamente inseriti nell'utero. Il procedimento non è doloroso e richiede una decina di minuti. Dopo 30-60 minuti di riposo la paziente può tornare a casa. Nei giorni successivi al transfer si può continuare una vita normale. Dopo 10-12 giorni è possibile eseguire il test ematico di gravidanza (beta -HCG nel sangue).<br /> <br /> <b>I risultati</b>:<br /> L'argomento dei risultati della FIVET è complesso e delicato.<br /> Infatti essi dipendono da molti fattori, quelli più importanti sono:<br /> la qualità del Centro e le caratteristiche della coppia, in particolare l'età della donna.<br /> <br /> Anzitutto definiamo che i risultati dovrebbero essere rappresentati come percentuali di gravidanze concluse con la nascita di bambini per tentativo di FIVET effettuato. In funzione di questi fattori le percentuali di gravidanze concluse con bambini nati possono variare molto. Dai dati raccolti nei Centri europei di Riproduzione Assistita si calcola una media del 23,2 %. <br /> Dopo i 35 anni di età i risultati si riducono molto ed ancor più dopo i 40; naturalmente le probabilità complessive di avere un figlio per una coppia aumentano con il numero di tentativi eseguiti, per questo è opportuno programmare un certo numero di tentativi per ottenere buone probabilità di successo. <br /> <b><br /> I rischi</b>:<br /> Iperstimolazione gravidanze gemellari, infezione pelvica (molto rara), emorragie (rarissime).<br /> <br /> <b>Impegno richiesto alla coppia</b>:<br /> Sostenuto</span></p>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=11]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=11</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[Infertilità di coppia]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Cause immunologiche </span><br /><br />Anche se rare, le cause immunologiche possono essere una delle ragioni delle interruzioni precoci di gravidanza. Un singolo aborto spontaneo &egrave; un fenomeno cos&igrave; comune che raramente la sua causa &egrave; identificata: nella maggior parte dei casi, la causa &egrave; un disturbo genetico dell'embrione, che per&ograve; non comporta un aumento del rischio di ripetizione del fenomeno. Tuttavia, quando una donna manifesta una serie di aborti spontanei, diventa imperativo procedere a ulteriori indagini. In alcuni casi estremamente rari, uomo e donna sono insieme infertili, ma ciascuno di loro potrebbe essere fertile con un altro partner. L'embrione &egrave; una proteina estranea contro la quale la donna pu&ograve; manifestare una reazione immunitaria, una reazione del tutto normale che viene solitamente arrestata nell'utero dove l'embrione si pu&ograve; impiantare senza particolari problemi. Se il meccanismo di normale reazione immunologica non funziona correttamente, l'aborto spontaneo ripetuto &egrave; la risposta pi&ugrave; comune. In alcuni centri vengono praticate cure a base di steroidi o trasfusioni di sangue, ma queste tecniche non sono validate in tutti gli ambienti scientifici. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Cause psicologiche </span><br /><br />I fattori psicologici sono una condizione molto comune nell'infertilit&agrave;, in quanto lo stesso desiderio di diventare genitori pu&ograve; essere in s&eacute; un fattore stressante. Anche l'attivit&agrave; fisica estrema pu&ograve; inficiare la fertilit&agrave;, cos&igrave; come e ansie e le fatiche della vita moderna. Per questo i momenti di vacanza sono considerati i periodi migliori per cercare di concepire. Non &egrave; raro che in una coppia il concepimento avvenga proprio nel momento in cui i partner si arrendono alla propria impossibilit&agrave; di concepire e decidono di adottare un bambino, rinunciando per sempre all'idea di averne uno proprio. In altri casi, il semplice fatto di essersi affidati a un centro specializzato aumenta la speranza di concepire e riduce lo stress, migliorando non di poco le effettive probabilit&agrave; di concepire. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">La disfunzione erettile </span><br /><br />In alcuni casi la disfunzione erettile pu&ograve; essere una risposta allo stress provocato dall'infertilit&agrave;. Tuttavia oggi la disfunzione erettile &egrave; pi&ugrave; una questione di qualit&agrave; della vita che un problema riproduttivo, e non &egrave; infrequente che proprio quelle impotenze provocate dallo stress &quot;da infertilit&agrave;&quot; si risolvano spontaneamente non appena la coppia si affida alle cure di un centro per l'infertilit&agrave;. Attualmente esistono numerose terapie farmacologiche per il trattamento di questa patologia, per la quale &egrave; senz'altro consigliabile rivolgersi a un buon andrologo.&nbsp;]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=10]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=10</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
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<title><![CDATA[Infertilità maschile]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Cause di infertilit&agrave; maschile </span><br /><br />Sembra che le cause di infertilit&agrave; maschili siano in reale aumento. Sia lo stile di vita odierno che fattori ambientali come l'inquinamento potrebbero giocare a questo proposito un ruolo rilevante. Cause come il varicocele o le infezioni, possono disturbare per un tempo molto lungo la formazione degli spermatozoi e determinare quindi danni notevoli ai testicoli, a volte irreversibili. Per fortuna le terapie oggi disponibili consentono di affrontare in pratica tutti i tipi di infertilit&agrave; maschile, anche quando non si trovano spermatozoi nel liquido seminale (azospermia). <br /><span style="font-weight: bold;"><br />Varicocele</span><br />&Egrave; una dilatazione delle vene che circondano i funicoli spermatici.(disegno) Tale condizione &egrave; molto frequente quando si rinviene un deficit nella mobilit&agrave; degli spermatozoi. La causa di questa dilatazione non &egrave; conosciuta, ma sembra legata a fattori genetici e costituzionali. Il calore ambientale eccessivo pu&ograve; inoltre accentuare tale tipo di danno. Il varicocele d'alta parte passa spesso inosservato perch&eacute; in genere l'uomo non avverte fastidi. Cos&igrave; questa condizione ha molto tempo per esplicare i suoi effetti nocivi specialmente quando la scelta riproduttiva avviene in et&agrave; pi&ugrave; avanzata. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Infezioni </span><br />Sono molto frequenti. Vari sono i tipi di germi coinvolti. Spesso alcuni di questi si trasmettono sessualmente e l'infiammazione coinvolge la prostata o le vescichette seminali, senza che il paziente se ne accorga.&nbsp; <br />A volte anche virus come quello della parotite possono provocare infezioni gravissime a carico dei testicoli (orchite), determinando addirittura azospermia.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Deficit ormonali </span><br />Rappresentano una percentuale modesta delle cause di infertilit&agrave; maschile. Spesso si verifica un deficit ormonale dell'ipofisi (ghiandola del cervello che produce gli ormoni FSH ed LH) che si ripercuote a sua volta sulla formazione degli spermatozoi.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Altre cause </span><br />Possono essere cause di infertilit&agrave; maschile i traumi a livello dei testicoli oppure la loro mancata o parziale discesa dall'addome nella borsa scrotale (criptorchidismo). Cause sono anche certi fattori tossici presenti nell'ambiente come prodotti di processi lavorativi oppure alcune sostanze farmacologiche (come quelle usate per la cura dei tumori). <br />Una causa immunologica di infertilit&agrave; &egrave; rappresentato dalla produzione da parte dell'organismo maschile di anticorpi contro i suoi stessi spermatozoi (autoanticorpi). In seguito a ci&ograve; essi si &quot;incollano&quot; tra loro non riuscendo cos&igrave; ad avere un corretto movimento progressivo. Alcune cause anche gravi di infertilit&agrave; maschile possono essere genetiche, come l'azospermia per l'assenza sin dalla nascita del condotto deferente (agenesia). Infine, molto spesso non si ritrovano pi&ugrave; le cause di situazioni patologiche del liquido seminale; questo pu&ograve; accadere perch&eacute; la causa ha agito per un certo periodo di tempo (infezioni) e poi &egrave; scomparsa.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Cause genetiche </span><br />La compromissione della funzionalit&agrave; riproduttiva , per la presenza di anomalie cromosomiche (cio&egrave; situate sui cromosomi) o geniche (situate sui geni), si manifesta con quadri clinici di vario grado : dall'impossibilit&agrave; ad iniziare una gravidanza sino all'abortivit&agrave; ripetuta.&nbsp; <br />Le alterazioni cromosomiche di numero e di forma a carico degli autosomi (si chiamano cos&igrave; i cromosomi dall'1 al 22) o dei cromosomi sessuali (X eY), possono comportare difetti della funzionalit&agrave; riproduttiva perch&eacute; disturbano la formazione dei gameti maschili e femminili, senza per&ograve; avere effetti evidenti sulle altre funzioni o strutture dell'individuo. Le alterazioni genetiche possono intervenire tra l'altro proprio durante la formazione dei gameti, cio&egrave; nel corso della loro meiosi. Per i gameti maschili il danno &egrave; pi&ugrave; serio perch&eacute; si pu&ograve; bloccare la produzione di tutti gli spermatozoi. <br />Nell'uomo, ad esempio, la presenza di tre cromosomi sessuali (XXY anzicch&egrave; XY) provoca la sindrome di Klinefelter, nella quale l'aspetto dell'individuo pu&ograve; essere del tutto normale( anche se a volte mostra qualche caratteristica femminile) , ma la produzione di spermatozoi &egrave; estremamente ridotta sino all'azospermia. Alcune condizioni di azospermia o gravissima oligospermia sono associate alla mancanza di piccoli tratti del cromosoma Y<br />(microdelezioni). <br />Le anomalie dei cromosomi possono essere scoperte eseguendo sia sulla donna sia sull'uomo il cosiddetto cariotipo, cio&egrave; un'indagine che mediante un semplice prelievo di sangue permette di vedere il numero e la forma dei cromosomi (corredo cromosomico). Questo esame &egrave; utile anche per tutte le coppie che, pur non avendo problemi di fertilit&agrave;, desiderano conoscere la possibilit&agrave; di trasmettere eventuali anomalie cromosomiche ai figli. In particolare ci&ograve; &egrave; consigliabile quando nelle famiglie si sono verificati casi di bambini malformati o con ritardo mentale, oppure casi di parenti che hanno presentato aborti ripetuti. <br />Le malattie geniche invece sono individuabili solo studiando quelle piccolissime porzioni di cromosomi che si chiamano geni. Per questo sono necessari particolari esami sul sangue detti di &quot;biologia molecolare&quot;. Questi si eseguono quando sorge il sospetto che un individuo possa essere portatore di una ben precisa malattia; oppure nella famiglia di origine si sono manifestate malattie particolari come la Fibrosi Cistica, la Distrofia muscolare e il Favismo., oppure quando la coppia proviene da aree geograficamente a &quot;rischio&quot; per certe malattie. Per l'Italia, ad esempio, una di queste malattie &egrave; l' Anemia Mediterranea per chi proviene da zone come la Sardegna, il delta del Po, la Calabria, la Puglia. E' opportuno, per&ograve;, associare sempre a queste analisi particolari un colloquio con il genetista in modo da selezionare bene le indagini da eseguire per interpretarle nel modo pi&ugrave; corretto. Lo specialista sar&agrave; in grado, studiando ciascun caso, di prevedere se ed in che percentuale l'anomalia genetica si potr&agrave; trasmettere ai figli (consulenza genetica). <br />Invece alcune malattie cromosomiche come la Sindrome di Down (o Trisomia 21) pur non essendo trasmissibili aumentano progressivamente con l'et&agrave; della madre per cui, in caso di et&agrave; materna avanzata (maggiore di 35 anni), sarebbe comunque opportuno valutare la situazione con il medico o il genetista. <br />La procedura per sapere se vi sono cause genetiche nell'infertilit&agrave; di una coppia non &egrave; semplice. Essa non &egrave; inoltre automatica anche quando si &egrave; individuato un difetto cromosomico nelle cellule di una persona: infatti esistono i &quot;mosaicismi&quot;, che consistono nella presenza di pi&ugrave; linee cellulari a costituzione cromosomica diversa. Essi sono dovuti ad una errata divisione cellulare o ad una perdita di un cromosoma durante la formazione dell'embrione. La variabilit&agrave; degli effetti di questa condizione sull'individuo , cio&egrave; se e come si manifester&agrave; la malattia dipende dalla percentuale e dalla distribuzione nei tessuti nell'organismo delle cellule portatrici del cromosoma mancante o difettoso. <br />Le alterazioni a carico degli autosomi ( cio&egrave; i cromosomi non X o Y) possono verificarsi sia nell'uomo che nella donna.&nbsp; Essere portatori di queste alterazioni cromosomiche oltre a diminuire la fertilit&agrave; pu&ograve; favorire la trasmissione di tali difetti nel prodotto del concepimento in forme a volte pi&ugrave; gravi che nel genitore.<br />Le pi&ugrave; importanti alterazioni cromosomiche sono le cosiddette traslocazioni Robertsoniane per il ruolo che hanno nell'abortivit&agrave;. Solo l'indagine del cariotipo sulla coppia pu&ograve; rivelare la presenza di questo danno, che non fa sentire i suoi effetti sull'individuo portatore, ma che attraverso i processi della meiosi e della fecondazione conduce alla costituzione di un numero anormale di cromosomi nell'embrione. Queste coppie tendono perci&ograve; ad abortire continuamente. Accanto ai quadri di infertilit&agrave; dovuti ad anomalie vistose dei cromosomi vi sono anche quelli dovuti a piccole alterazioni nei geni. Un esempio &egrave; la fibrosi cistica in cui l'alterazione di un gene nel maschio pu&ograve; portare alla mancata formazione dei dotti spermatici con conseguente azospermia ostruttiva, e nei casi pi&ugrave; gravi una serie di altri problemi specie respirarori.<br />Il DNA presente nelle cellule &egrave; una molecola complessa e delicata e pu&ograve; essere danneggiata irreparabilmente da elementi esterni. Questi possono essere agenti fisici, chimici e biologici in grado di indurre modificazioni sia a livello cromosomico che genico. Se il danno si ha quando la cellula &egrave; allo stadio di gamete (ovocita o spermatozoo), potrebbe non avvenire la fecondazione. Il danno, pertanto, si trasmetter&agrave; al prodotto del concepimento.<br />Infine si ritiene che oltre il 51,9% degli aborti spontanei precoci siano dovuti alla presenza di anomalie cromosomiche. Ci&ograve; fa dedurre che l'aborto spontaneo &egrave; un meccanismo di difesa naturale che ha lo scopo di eliminare errori genetici ed individui malformati.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Infertilit&agrave; inspiegata </span><br />Costituisce circa il 18% di tutte le cause di infertilit&agrave; e significa che nonostante tutte le indagini diagnostiche eseguite non si &egrave; riusciti a trovare elementi che facciano capire le ragioni dell'infertilit&agrave;. Ciononostante esistono terapie in grado di affrontare anche questa condizione.<br /><br />Prevenire i disturbi della riproduzione sarebbe la scelta migliore. Mentre per&ograve; sulle cause conosciute di infertilit&agrave; si pu&ograve; influire tempestivamente mettendo in pratica alcune regole semplici, su quelle ignote, che sono molte, non &egrave; cos&igrave; semplice. &Egrave; necessario anche d'altra parte prestare attenzione all'et&agrave; della donna; non bisogna ritardare troppo l'epoca di concepimento di un figlio perch&eacute; anche le terapie migliori possono, con l'et&agrave; pi&ugrave; avanzata, avere scarso successo. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Misure di prevenzione per l'uomo </span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Varicocele:</span> essendo causa molto frequente e precoce (in genere asintomatica) di infertilit&agrave;, andrebbe diagnosticato al pi&ugrave; presto con una semplice visita preventiva gi&agrave; dopo la pubert&agrave; o, almeno, all'epoca della leva. In tal modo un semplice intervento chirurgico (che fatto troppo tardi, ossia dopo i 30 anni, sarebbe in genere inutile) pu&ograve; prevenire danni irreversibili ai testicoli. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Infezioni: </span>quelle dell'apparato genitale (che spesso si manifestano con scarsi sintomi come bruciori urinari e dolore sotto lo scroto) devono essere curate subito e bene. Cure tardive o incomplete possono portare a danni gravi nella produzione degli spermatozoi. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Ambiente: </span>probabilmente gioca nel maschio un ruolo pi&ugrave; importante che nella femmina. Il calore &egrave; il maggior &quot;nemico&quot; dei testicoli. Infatti essi si trovano nello scroto proprio perch&eacute; devono restare a temperature inferiori a quelle delle altre parti del corpo. Temperature ambientali elevate, come quelle che si producono per l'eccessiva vicinanza a fonti di calore, la posizione seduta per tempi lunghi e l'uso di indumenti stretti devono essere evitati. Il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico delle grandi citt&agrave;, la vicinanza a fonti di radiazioni ionizzanti o radiofrequenze elevate devono essere abolite o limitate al massimo. Anche l'alimentazione potrebbe rivestire un ruolo rilevante. Sembra, infatti, che un eccesso di ormoni estrogeni danneggi la funzione dei testicoli e tali ormoni sono stati trovati in quantit&agrave; abnormi in vari alimenti, quali le carni. L'attenzione verso la qualit&agrave; dei cibi &egrave; pertanto importante. <br />In generale sarebbe possibile una buona e non costosa prevenzione sottoponendosi ad un esame del liquido seminale (spermiogramma) in giovane et&agrave;. Numerosi studi sostengono, infatti, che negli ultimi decenni il numero degli spermatozoi nella media della popolazione dei paesi occidentali &egrave; diminuito. Spesso si scopre che nelle coppie infertili la responsabilit&agrave; &egrave; dell'uomo, per cause che agiscono a sua insaputa da oltre 10 anni e che, invece, un precoce esame del liquido seminale avrebbe potuto prevenire.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=9]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=9</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
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<title><![CDATA[Infertilità femminile]]></title>
<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Cause di infertilit&agrave; femminile </span><br /><br />Si presenta all'interno della coppia in una una percentuale di casi sovrapponibile a quella delle cause maschili. Le cause di infertilit&agrave; femminile sono oggi in parte diverse rispetto al passato per numerose ragioni legate anche allo stile di vita. Il fattore et&agrave; cio&egrave; lo slittamento in avanti della decisione di riprodursi, ha reso pi&ugrave; difficile la soluzione delle cause, anche con le tecniche terapeutiche pi&ugrave; avanzate.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Anovulazione </span><br />Intendiamo qui principalmente tutte quelle cause che determinano una mancanza di ovulazione. In questo senso si pu&ograve; dire che costituiscono almeno il 29% delle cause di infertilit&agrave;.<br />Generalmente l'anovulazione &egrave; determinata da una scarsa o inadeguata produzione di ormoni ipofisari ( FSH, LH). I motivi per i quali questi ormoni non sono prodotti in maniera corretta sono vari: congeniti, da stress e diete incongrue come nella condizione di anoressia o di eccesso ponderale, ma anche da cause non ancora ben conosciute come la cosiddetta sindrome dell'ovaio policistico. Anche altri tipi di disturbi endocrini, come ad esempio un cattivo funzionamento della tiroide, possono portare a mancanza dell'ovulazione.&nbsp; <br />In queste condizioni le mestruazioni potrebbero essere assenti ( amenorrea); a volte non si sono addirittura mai presentate oppure, pi&ugrave; frequentemente, ritardano notevolmente. Talora, invece, anticipano molto la loro insorgenza (oligomenorrea) o sono estremamente irregolari. Il medico sar&agrave; in grado di identificare l'assenza di ovulazione e caso per caso stabilirne la causa per istituire l'opportuna terapia.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Infertilit&agrave; cervicale </span><br />Rappresenta circa il 2% delle cause femminili di infertilit&agrave;. Il difetto &egrave; a livello del collo dell'utero (cervice). Spesso si manifesta come una incapacit&agrave; a produrre il normale muco cervicale nelle quantit&agrave; e caratteristiche idonee. Ci&ograve; pu&ograve; essere causato anche da infezioni che hanno danneggiato le ghiandole che producono il muco. <br />Altre volte nella cervice si trovano anticorpi antispermatozoo che sono in grado di immobilizzare gli spermatozoi stessi, anche in presenza di una quantit&agrave; e di una consistenza normali del muco cervicale.Tale condizione viene spesso detta &quot;incompatibilit&agrave; di coppia&quot;: si tratta di una forma d'infertilit&agrave; immunologica che in realt&agrave; &egrave; molto rara.&nbsp; In tutti questi casi il collo dell'utero pu&ograve; rappresentare una barriera davvero impenetrabile.&nbsp; <br />La donna pu&ograve; avvertire soggettivamente, alcuni giorni prima dell'ovulazione, una diminuzione o l'assenza del muco che dalla cervice si riversa in vagina ed anche all'esterno. Il medico esaminando il muco nel periodo opportuno e richiedendo eventualmente il &quot;Post - coital test&quot; o altri esami specifici potr&agrave; diagnosticare un'infertilit&agrave; cervicale.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Infertilit&agrave; tubarica </span><br />E' dovuta a tutte quelle cause che disturbano la normale funzione di trasporto degli ovociti, degli spermatozoi, o degli embrioni lungo le tube. Di tutte le cause di infertilit&agrave; quelle tubariche costituiscono circa il 16%. In genere fattori infettivi possono provocare la chiusura completa o parziale delle tube in un punto qualsiasi del loro percorso. <br />Altre volte le infezioni o pregressi interventi chirurgici addominali, oppure l'endometriosi determinano aderenze, cio&egrave; cicatrici, che ugualmente disturbano la funzione delle tube. <br />Gli effetti delle infezioni possono esplicarsi soltanto all'interno delle tube danneggiando il loro delicato rivestimento interno e senza che al loro esterno il danno sia visibile. In queste condizioni il passaggio di un liquido di controllo lungo il lume interno pu&ograve; comunque avvenire. Ecco perch&eacute; a volte esami come l'isterosalpingografia e pi&ugrave; raramente la celioscopia sembrano normali, ma le tube in realt&agrave; non funzionano.&nbsp; <br />Tra le cause infettive che possono danneggiare le tube, la tubercolosi e la gonorrea sono oggi pi&ugrave; rare: invece cause come la Clamidia, che possono non dare sintomi, sono pi&ugrave; frequenti. Cos&igrave; c'&egrave; il rischio di accorgersi tardi delle conseguenze. Inoltre possono causare infezioni tubariche anche le interruzioni volontarie di gravidanza ( IVG) o la presenza di dispositivi intrauterini anticoncezionali (cosiddette &quot;spirali&quot; o IUD). <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Altre cause</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;">Infertilit&agrave; uterina </span><br />Le malformazioni uterine congenite (ad esempio uno sperone di tessuto che come un &quot;setto&quot; sporge nella cavit&agrave; dell'utero) sono responsabili di una modesta percentuale di infertilit&agrave; (il 3 %) e possono condurre ad aborti precoci e ripetuti; stesse conseguenze si hanno quando fattori infettivi provocano, seppur raramente, cicatrici all'interno dell'utero (aderenze o &quot;sinechie uterine&quot;).&nbsp; <br />Anche fibromi situati all'interno dell'utero, vicino all'endometrio e sporgenti nella cavit&agrave;, contribuiscono a rendere infertile una donna. <br /><span style="font-weight: bold;"><br />Endometriosi </span><br />L'endometriosi &egrave; una malattia complessa ed abbastanza diffusa che in numerosi casi pu&ograve; influire sulla fertilit&agrave; femminile. Costituisce il 7% di tutte le cause di infertilit&agrave;. In pratica consiste nella presenza di tessuto endometriale, la parte cio&egrave; pi&ugrave; interna dell'utero (endometrio), in zone diverse dell'organismo come l'ovaio o la superficie interna della pelvi che riguarda vari organi. <br />Si possono formare inoltre cisti , aderenze e piccoli sanguinamenti che, oltre a provocare dolore, ostacolano a volte i normali processi riproduttivi. L'ostacolo pu&ograve; essere di tipo meccanico oppure legato ad altri fattori poco conosciuti.<br />L'entit&agrave; di queste lesioni pu&ograve; essere molto varia.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Aborto ricorrente </span><br />E' la perdita di 3 o pi&ugrave; gravidanze consecutive prima della 24&deg; settimana.&nbsp; <br />Questa condizione si verifica in meno dell'1% delle coppie infertili.&nbsp; All'incirca una donna su cento percorre l'esperienza di un aborto spontaneo ed in generale l'aborto &egrave; un evento abbastanza frequente di tutte le gravidanze, comprese quelle precocissime delle quali non ci si accorge neppure. In pratica, tuttavia, pi&ugrave; aborti spontanei una donna ha avuto maggiori sono le probabilit&agrave; che questo episodio accada di nuovo. <br />Le cause pi&ugrave; frequenti di aborto ricorrente sono anomalie cromosomiche, anormalit&agrave; anatomiche dell'utero, fibromi, &quot;debolezza&quot; (incompetenza) della cervice, squilibri ormonali, disturbi immunologici. In alcuni casi l'organismo materno produce particolari sostanze dette anticorpi che &quot;attaccano&quot; la placenta come se fosse un organo estraneo. Questi anticorpi fanno aumentare la coagulazione del sangue nei vasi della placenta e la circolazione tra il feto e la madre pu&ograve; diminuire sino al punto di provocare la morte del prodotto del concepito.<br /><span style="font-weight: bold;"><br />Cause genetiche </span><br />La compromissione della funzionalit&agrave; riproduttiva , per la presenza di anomalie cromosomiche (cio&egrave; situate sui cromosomi) o geniche (situate sui geni), si manifesta con quadri clinici di vario grado : dall'impossibilit&agrave; ad iniziare una gravidanza sino all'abortivit&agrave; ripetuta.&nbsp;&nbsp; <br />Le alterazioni cromosomiche di numero e di forma a carico degli autosomi (si chiamano cos&igrave; i cromosomi dall'1 al 22) o dei cromosomi sessuali (X eY), possono comportare difetti della funzionalit&agrave; riproduttiva perch&eacute; disturbano la formazione dei gameti maschili e femminili, senza per&ograve; avere effetti evidenti sulle altre funzioni o strutture dell'individuo. Le alterazioni genetiche possono intervenire tra l'altro proprio durante la formazione dei gameti, cio&egrave; nel corso della loro meiosi. I gameti femminili sono maggiormente sottoposti ad errori rispetto a quelli maschili. Un errore nella gametogenesi femminile comporta per&ograve; solo una riduzione numerica degli ovociti prodotti.&nbsp; <br />Nella donna esiste la sindrome di Turner per la quale invece di due cromosomi sessuali XX, ne &egrave; presente solo uno; queste ragazze sono di bassa statura e non hanno le mestruazioni dopo la pubert&agrave; perch&eacute; le ovaie sono assenti o piccolissime, pertanto non potranno avere figli da propri ovociti.&nbsp; <br />Anche la menopausa precoce origina da difetti a carico del cromosoma X, che regola i complicati meccanismi ovarici. In questo caso l'effetto &egrave; un esaurimento precoce delle ovaie e spesso, infatti, la madre o altre parenti in linea materna hanno raggiunto la menopausa in et&agrave; piuttosto giovane. <br />Le anomalie dei cromosomi possono essere scoperte eseguendo sia sulla donna sia sull'uomo il cosiddetto cariotipo, cio&egrave; un'indagine che mediante un semplice prelievo di sangue permette di vedere il numero e la forma dei cromosomi (corredo cromosomico). Questo esame &egrave; utile anche per tutte le coppie che, pur non avendo problemi di fertilit&agrave;, desiderano conoscere la possibilit&agrave; di trasmettere eventuali anomalie cromosomiche ai figli. In particolare ci&ograve; &egrave; consigliabile quando nelle famiglie si sono verificati casi di bambini malformati o con ritardo mentale, oppure casi di parenti che hanno presentato aborti ripetuti.&nbsp; <br />Le malattie geniche invece sono individuabili solo studiando quelle piccolissime porzioni di cromosomi che si chiamano geni. Per questo sono necessari particolari esami sul sangue detti di &quot;biologia molecolare&quot;. Questi si eseguono quando sorge il sospetto che un individuo possa essere portatore di una ben precisa malattia; oppure nella famiglia di origine si sono manifestate malattie particolari come la Fibrosi Cistica, la Distrofia muscolare e il Favismo, oppure quando la coppia proviene da aree geograficamente a &quot;rischio&quot; per certe malattie. Per l'Italia, ad esempio, una di queste malattie &egrave; l' Anemia Mediterranea per chi proviene da zone come la Sardegna, il delta del Po, la Calabria, la Puglia. E' opportuno, per&ograve;, associare sempre a queste analisi particolari un colloquio con il genetista in modo da selezionare bene le indagini da eseguire per interpretarle nel modo pi&ugrave; corretto. Lo specialista sar&agrave; in grado, studiando ciascun caso, di prevedere se ed in che percentuale l'anomalia genetica si potr&agrave; trasmettere ai figli (consulenza genetica).&nbsp; <br />Invece alcune malattie cromosomiche come la Sindrome di Down (o Trisomia 21) pur non essendo trasmissibili aumentano progressivamente con l'et&agrave; della madre per cui, in caso di et&agrave; materna avanzata (maggiore di 35 anni), sarebbe comunque opportuno valutare la situazione con il medico o il genetista.&nbsp; <br />La procedura per sapere se vi sono cause genetiche nell'infertilit&agrave; di una coppia non &egrave; semplice. Essa non &egrave; inoltre automatica anche quando si &egrave; individuato un difetto cromosomico nelle cellule di una persona: infatti esistono i &quot;mosaicismi&quot;, che consistono nella presenza di pi&ugrave; linee cellulari a costituzione cromosomica diversa. Essi sono dovuti ad una errata divisione cellulare o ad una perdita di un cromosoma durante la formazione dell'embrione. La variabilit&agrave; degli effetti di questa condizione sull'individuo , cio&egrave; se e come si manifester&agrave; la malattia dipende dalla percentuale e dalla distribuzione nei tessuti nell'organismo delle cellule portatrici del cromosoma mancante o difettoso.&nbsp; <br />Le alterazioni a carico degli autosomi ( cio&egrave; i cromosomi non X o Y) possono verificarsi sia nell'uomo che nella donna.&nbsp; Essere portatori di queste alterazioni cromosomiche oltre a diminuire la fertilit&agrave; pu&ograve; favorire la trasmissione di tali difetti nel prodotto del concepimento in forme a volte pi&ugrave; gravi che nel genitore. <br />Le pi&ugrave; importanti alterazioni cromosomiche sono le cosiddette traslocazioni Robertsoniane per il ruolo che hanno nell'abortivit&agrave;. Solo l'indagine del cariotipo sulla coppia pu&ograve; rivelare la presenza di questo danno, che non fa sentire i suoi effetti sull'individuo portatore, ma che attraverso i processi della meiosi e della fecondazione conduce alla costituzione di un numero anormale di cromosomi nell'embrione. Queste coppie tendono perci&ograve; ad abortire continuamente. Accanto ai quadri di infertilit&agrave; dovuti ad anomalie vistose dei cromosomi vi sono anche quelli dovuti a piccole alterazioni nei geni. Un esempio &egrave; la fibrosi cistica in cui l'alterazione di un gene nel maschio pu&ograve; portare alla mancata formazione dei dotti spermatici con conseguente azospermia ostruttiva, e nei casi pi&ugrave; gravi una serie di altri problemi specie respirarori. <br />Il DNA presente nelle cellule &egrave; una molecola complessa e delicata e pu&ograve; essere danneggiata irreparabilmente da elementi esterni. Questi possono essere agenti fisici, chimici e biologici in grado di indurre modificazioni sia a livello cromosomico che genico. Se il danno si ha quando la cellula &egrave; allo stadio di gamete (ovocita o spermatozoo), potrebbe non avvenire la fecondazione. Il danno, pertanto, si trasmetter&agrave; al prodotto del concepimento.<br />Infine si ritiene che oltre il 51,9% degli aborti spontanei precoci siano dovuti alla presenza di anomalie cromosomiche. Ci&ograve; fa dedurre che l'aborto spontaneo &egrave; un meccanismo di difesa naturale che ha lo scopo di eliminare errori genetici ed individui malformati. <br />Infertilit&agrave; inspiegata <br />Costituisce circa il 18% di tutte le cause di infertilit&agrave; e significa che nonostante tutte le indagini diagnostiche eseguite non si &egrave; riusciti a trovare elementi che facciano capire le ragioni dell'infertilit&agrave;. Ciononostante esistono terapie in grado di affrontare anche questa condizione.<br /><br />Prevenire i disturbi della riproduzione sarebbe la scelta migliore. Mentre per&ograve; sulle cause conosciute di infertilit&agrave; si pu&ograve; influire tempestivamente mettendo in pratica alcune regole semplici, su quelle ignote, che sono molte, non &egrave; cos&igrave; semplice. &Egrave; necessario anche d'altra parte prestare attenzione all'et&agrave; della donna; non bisogna ritardare troppo l'epoca di concepimento di un figlio perch&eacute; anche le terapie migliori possono, con l'et&agrave; pi&ugrave; avanzata, avere scarso successo. <br /><br />
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: left;"><span style="font-weight: bold;">Misure di prevenzione per la donna </span><br /></div>
<br /></div>
<span style="font-weight: bold;">Infezioni: </span>cercare di evitarle con adeguate misure di igiene personale (es. non usare assorbenti interni), curarle subito con terapie antibiotiche ai primi sintomi, che a volte sono lievi e subdoli (dolori ad una o entrambe le ovaie, accompagnati da febbricola). Non trascurare le vaginiti. Non stressarsi eccessivamente recuperando le forze con un adeguato riposo. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Disturbi del ciclo: </span>cicli corti (periodi tra un flusso mestruale e l'altro minori di 24 giorni) o lunghi (periodi maggiori di 35 giorni) possono voler dire mancanza di ovulazione. In genere l'infertilit&agrave; di questo tipo si cura facilmente, ma lo stress e l'affaticamento possono causare ed aggravare i disturbi del ciclo. Anche impegni sportivi competitivi possono influire negativamente come pure variazioni eccessive di peso dovute a disordini alimentari (anoressia, bulimia). <br />Ambiente: evitare il fumo di sigaretta, l'inquinamento atmosferico, radiazioni ionizzanti (vicinanza eccessiva a fonti di raggi X), certe sostanze chimiche di processi lavorativi. &Egrave; opportuno perci&ograve; smettere di fumare o almeno ridurre questa abitudine. <br /><span style="font-weight: bold;"><br />Et&agrave;:</span> cercare di avere un figlio prima dei 35 anni, et&agrave; dopo la quale il calo della fertilit&agrave; nella donna &egrave; sensibile. In particolare &egrave; opportuno che la diagnosi e la maggior parte delle terapie pi&ugrave; idonee vengano svolte entro due - tre anni al massimo da quando ci si accorge di avere u problema.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=8]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=8</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Infertilità]]></title>
<description><![CDATA[L'infertilit&agrave; &egrave; una condizione che riguarda tra il 15 e il 20% delle coppie in et&agrave; fertile. Questo fenomeno sembra, inoltre, in aumento sia perch&eacute; la coppia decide sempre pi&ugrave; tardi di avere un bambino sia forse per fattori ambientali sfavorevoli come l'inquinamento.<br /><br />L'infertilit&agrave; sembra per un terzo dipendere esclusivamente dalla donna, per un terzo soltanto dall'uomo e per un altro terzo dipendere da entrambi contemporaneamente.<br />Cercheremo di dare spiegazioni semplici ma rigorosamente scientifiche delle varie cause e delle terapie oggi disponibili per superarle<br /><br />Bisogna subito capire, per&ograve;, che una stessa tecnica pu&ograve; essere applicata a pi&ugrave; cause di infertilit&agrave; e che per una sola causa possono essere usate pi&ugrave; tecniche. In pratica si deve scegliere caso per caso. Questa non &egrave; una trattazione per i medici ma per i pazienti che vogliono capire il loro problema e trovare la via pi&ugrave; breve e sicura per risolverlo.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=7]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=7</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[Inseminazione intrauterina ]]></title>
<description><![CDATA[E' il tipo pi&ugrave; utilizzato di inseminazione. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Quando si fa:</span><br />nei casi di:<br />infertilit&agrave; cervicale (anche di tipo immunologico spesso definita &quot;incompatibilit&agrave; di coppia&quot;)<br />infertilit&agrave; inspiegata<br />infertilit&agrave; andrologica lieve<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Perch&eacute; si fa:</span><br />Per selezionare gli spermatozoi migliori e avvicinarli il pi&ugrave; possibile al luogo naturale della fecondazione (la tuba) superando eventuali ostacoli a livello del collo uterino( o cervice )<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Come si fa: </span><br />Generalmente si esegue prima una stimolazione ovarica. Quando la crescita follicolare appare soddisfacente, il medico induce l'ovulazione mediante la somministrazione di un farmaco (HCG). Circa due ore prima del momento scelto per l'inseminazione si richiede all'uomo di fornire un campione di liquido seminale. Si procede al trattamento di preparazione del seme in laboratorio, definito 'separazione e capacitazione' degli spermatozoi, volto a selezionare quelli dotati di maggior vitalit&agrave; e ad eliminare germi e detriti. Il seme cos&igrave; preparato viene caricato in un tubicino di plastica (catetere) ed introdotto in cavit&agrave; uterina semplicemente, senza fastidi per la paziente che dopo circa 30 minuti puo' tornare a casa<br /><br /><span style="font-weight: bold;">I risultati:</span><br />Le percentuali di gravidanze sono variabili dal 17% al 29% anche in relazione alla causa di infertilit&agrave;. <br /><br /><span style="font-weight: bold;">I rischi:</span><br />Raramente iperstimolazione, gravidanze gemellari<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Impegno richiesto alla coppia:</span><br />Moderato]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=6]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[Il nostro programma]]></title>
<description><![CDATA[Scopo del nostro Centro non è solo quello di riuscire a far procreare le coppie infertili. E' decisivo per noi il modo in cui questo viene fatto sin dal primo colloquio. Cerchiamo di far sentire la coppia a proprio agio, di capire i suoi problemi particolari, sforzandoci di venire incontro alle sue esigenze, anche pratiche, come può essere quella dell'orario per tutte le analisi e le terapie affinché che siano compatibili con il lavoro. Vogliamo essere sempre reperibili per i nostri pazienti. Ci sforziamo, inoltre, di incidere sui costi delle procedure e degli esami il meno possibile, perché a volte è necessario fare più di un tentativo per ottenere la gravidanza. In una parola vogliamo che la coppia comunichi con medici o tecnici che siano prima di tutto persone perché ci piace lavorare così.  Soprattutto in particolare teniamo alla personalizzazione delle terapie che sono il segreto del successo come è noto internazionalmente<br /><br /><span style="font-weight: bold;">I nostri risultati</span><br />I risultati del nostro lavoro, che sono sempre stati elevati, migliorano continuamente . Il modo più usato di esprimerli è la "percentuale di gravidanze cliniche (cioè quando si riscontra il battito cardiaco del feto) per prelievi ovocitari (pick-up) effettuati". Nel grafico abbiamo riportato i risultati degli'ultimi 2 anni di stimolazioni eseguite presso il nostro centro. Le percentuali di gravidanze vengono suddivise anche per fasce di età e variano dal 50% al 15% tenendo in considerazione il fatto che l’età media delle donne trattate è di 37,5 anni. Infatti, è noto che l’età avanzata della donna incide molto sui risultati come emerge da tutte le casistiche pubblicate. Anche nelle pazienti dai 38 ai 43 anni i nostri risultati sono molto buoni: 20%.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per ricevere in dettaglio il programma delle nostre terapie e contattarci</span><br />presso la sede che ospita  il Centro Studi Genesis<br />Indirizzo postale: 00198 ROMA , Via Velletri 7 Telefono: 06 8415269<br />Fax: 06 8547071<br />e-mail: infogenesis@genesisclinic.org<br /><a href="?form=contatti"><strong>Invia una email</strong></a>]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=3]]></link>
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<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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<title><![CDATA[Come raggiungerci]]></title>
<description><![CDATA[<p><iframe scrolling="no" height="350" frameborder="0" width="550" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=via+velletri,+7+Roma&sll=41.442726,12.392578&sspn=18.823261,46.362305&ie=UTF8&hq=&hnear=Via+Velletri,+7,+00198+Roma,+Lazio&ll=41.913184,12.499309&spn=0.005541,0.011802&z=16&output=embed" marginheight="0"></iframe></p>
Dalla <span style="font-weight: bold;">stazione Termini</span><br />bus 217, 38, 92,  (15 minuti )<br />taxi (10 minuti ), a piedi (20 minuti) <br /><br />Dall'<span style="font-weight: bold;"> areoporto Leonardo da Vinci </span><br />treno (30 minuti )<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Autostrada:</span><br />dal Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) 30 minuti<br />da Milano:<br />Direzione Settebagni e poi <br />Uscita Salaria<br />da Napoli:<br />Direzione Casilina e poi <br />Uscita Tiburtina-Tangenziale est<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per sostare o parcheggiare:</span><br />Autosilo via Mantova: via Mantova 24 (4 minuti a piedi )<br />Parcheggio Villa Borghese (posto sempre presente, 15 minuti a piedi)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Per pernottare:</span><br />"Hotel Silvestri" via Savoia, 44 - tel 06 8414193 (3 minuti a piedi )<br />“Domus Inn” Via Velletri 10- tel 06 8415337<br /><br />Indirizzo postale: 00198 ROMA , Via Velletri 7<br />Telefono: 06 8415269<br />Fax: 06 8547071<br />e-mail: infogenesis@genesisclinic.org]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=2]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=2</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi siamo]]></title>
<description><![CDATA[Il <span style="font-weight: bold;">Centro Studi Genesis per la terapia dell’Infertilità e la Riproduzione Umana </span>con le sue numerose sedi si trova nel cuore storico di Roma  in collegamento capillare con tutti i mezzi di trasporto.<br />
<p>Molte procedura sono ambulatoriali (nessun ricovero). La riservatezza, la sicurezza e la comodità sono per il Centro caratteristiche fondamentali. Nulla, infatti, deve far pensare  ad un ospedale quando una coppia cerca di avere un bambino.<br /><br />Nel caso in cui fossero necessari alcuni giorni di permanenza a Roma è prevista assistenza nella ricerca di un alloggio.<br />Nel nostro Centro sono correntemente parlate numerose lingue: inglese, francese, russo, albanese.<br /></p>
<p>Medici ginecologici, andrologi, biologi della riproduzione, genetisti, endocrinologi, urologi, psicologi. Essi si sono formati nei migliori centri nazionali ed internazionali, garantendo così un'elevata preparazione. Lo scambio continuo con Istituti di Riproduzione di tutto il mondo consente di proporre ai pazienti tecniche sempre migliori e più avanzate. L’attività di ricerca garantisce il trasferimento dei risultati all’attività clinica non appena questi sono disponibili.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=1]]></link>
<guid isPermaLink="true">http://www.riproduzione.net/index.asp?ItemID=1</guid>
<author>Claudio Manna, ginecologo specialista in fecondazione assistita</author>
<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 0:0:0 +01:00</pubDate>
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